Avere l’influenza con la stomia

 

Raffreddore e influenza per una persona con stomia possono essere debilitanti e per questo è bene riconoscere subito i sintomi e curarli in breve tempo.

 

Sia l’influenza che il raffreddore sono disturbi virali contagiosi che colpiscono principalmente l’apparato respiratorio. In genere ci si ammala più spesso in inverno rispetto alle altre stagioni perché si è più esposti a temperature rigide e sbalzi di temperatura.

 

Stomia e influenza

L’influenza viene spesso sottovalutata, ma in persone fragili come gli stomizzati nei primi mesi dopo l’intervento chirurgico o in concomitanza di terapie oncologiche per la malattia di base, può sovente causare complicanze respiratorie (soprattutto polmoniti), intestinali (gastroenteriti) e talvolta anche cardiache e neurologiche.

Cosa bisogna fare per prevenire il contagio in caso di influenza o raffreddore?

La trasmissione da una persona all’altra dei germi responsabili dell’influenza si verifica prevalentemente attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche tramite il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Per questo la misura di prevenzione non farmacologica fortemente raccomandata è il lavaggio delle mani con acqua calda e sapone, sfregando e strofinando accuratamente tutte le parti: palmo, dorso, spazi interdigitali e le parti sotto le unghie per almeno 20 secondi; se si è fuori casa o in assenza di acqua si possono utilizzare gel alcolici specifici.

Se il proprio medico curante ritiene non vi siano controindicazioni è anche possibile effettuare il vaccino antinfluenzale annuale o, se già affetti, iniziare un trattamento antivirale sempre sotto prescrizione medica.

 

Il sonno e una buona idratazione sono fondamentali

Tra i sintomi dell'influenza, cefalea, spossatezza e dolori muscolo-articolari sono i primi a manifestarsi, causando una condizione di malessere generalizzato. Soprattutto se l’influenza causa disturbi gastrointestinali la persona che ha una ileostomia o una colostomia può andare incontro a disidratazione e alla eccessiva perdita di sali minerali che sono molto importanti per mantenere un corretto stato di salute.

Anche in caso di febbre, una corretta idratazione si rivela fondamentale per l’organismo. L’acqua è tra le bevande da preferire, tuttavia i liquidi caldi come il tè o il brodo vegetale possono anche produrre effetti lenitivi soprattutto a livello della gola.

È consigliabile non utilizzare la stessa tazza o bicchiere più volte per evitare di riesporsi all’agente infettivo. Oltre l’assunzione di liquidi è consigliabile consumare alimenti ricchi di sali minerali e vitamine e/o ricorrere all’uso di integratori alimentari per ristabilire più velocemente i nutrienti persi.

 

Avere sempre a disposizione un kit di raccolta pronto all’uso

L’influenza, soprattutto quella intestinale, può manifestarsi con sintomi a carico dello stomaco e dell’intestino, provocando diarrea e crampi addominali. In alcuni casi, le evacuazioni oltre ad aumentare possono assumere un colorito ed un odore sgradevole indipendentemente dall’alimentazione seguita.

Le feci liquide possono infiltrarsi sotto la placca del dispositivo di raccolta in uso e rendere necessaria la sua sostituzione con urgenza. Per questo motivo è importante avere a disposizione un kit con il materiale per effettuare subito l’igiene della stomia e la sostituzione della sacca al fine di evitare che le feci causino irritazioni della cute peristomale. Il kit può essere lo stesso che si utilizza quando si viaggia.

Se si pratica l’irrigazione intestinale, è opportuno consultare lo stomaterapista o il curante di riferimento per avere indicazioni in merito alla sua effettuazione o non in questo periodo: può essere opportuno sospenderla per poi riprenderla successivamente.

 

Quando è opportuno contattare il medico

È importante non sottovalutare i sintomi e i disturbi che si possono verificare se si ha l’influenza e cercare di riconoscere le eventuali complicanze.

Tra queste si collocano l’aggravarsi della sintomatologia respiratoria (difficoltà nel respirare, labbra cianotiche, dolore o sensazione di pressione a livello toracico), di quella neurologica (forti capogiri, stato confusionale, convulsioni febbrili) e gastrointestinale (vomito e/o diarrea persistenti).

Il vomito, la diarrea e i crampi addominali, in particolare, oltre a causare disidratazione, possono essere sintomi di ostruzione parziale dell’intestino o di un attacco acuto di gastroenterite. Poiché il trattamento di questi problemi è completamente diverso, è necessario rivolgersi al proprio medico o ad uno stomaterapista per diagnosticare o escludere rapidamente un’occlusione intestinale.

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