Blocco intestinale: come riconoscerlo e come evitarlo

 

L’occlusione intestinale può avvenire per cause che possono sfuggire al nostro controllo. Come mantenere una corretta regolarità intestinale per prevenire il problema?

 

 

A volte capita che il sacchetto della stomia non sia pieno come al solito e lo stoma sembra più grande del normale. Si avvertono malessere generale con nausea, vomito, dolore e crampi addominali, dovuti all’incapacità di espellere l’aria accumulata nell’intestino.

Con il passare dei giorni, i crampi peggiorano, la bocca diventa asciutta e si fa fatica ad urinare. Cosa sta succedendo? Probabilmente si tratta di un’occlusione intestinale, cioè qualcosa impedisce il transito di gas e di feci attraverso l'intestino.

 

Come si forma un blocco intestinale?

Per comprendere il meccanismo che genera un blocco intestinale, basta pensare al tubo per l’irrigazione da giardino: se si schiaccia il tubo con un piede, l'acqua non potrà fuoriuscire. Nel frattempo, il rubinetto continua a pompare acqua nel tubo, aumentando la pressione nella parte di tubo prima del blocco, che inizierà ad espandersi e a gonfiarsi.

Ecco, una cosa simile avviene nell’intestino, dove il blocco causa un’ostruzione parziale o completa dell'intestino che impedisce il passaggio del cibo per la digestione e spinge gas e feci verso lo stomaco, causando vomito, dolore cronico e aumento dei crampi addominali. Il blocco non permette all’intestino di assorbire sufficiente acqua e sali minerali dagli alimenti, che in aggiunta al vomito può portare a disidratazione.

 

Le cause del blocco intestinale:

  • Un’alimentazione scorretta, che è la spiegazione più frequente nelle persone con stomia. In questi casi, si parla di blocco meccanico o dinamico dovuto all’assunzione di alimenti con proprietà astringenti o scarsi di fibre che rallentano la motilità intestinale e causano stitichezza;
  • Una debolezza dei muscoli intestinali, che contribuiscono al passaggio delle feci durante la digestione, dovuta alla carenza di sali minerali non più assorbiti dall’intestino. Conosciuto anche come “ileo paralitico”, può manifestarsi dopo un intervento chirurgico, durante il quale l’intestino può essere toccato e spostato dalla sua sede naturale, o a seguito di una infezione.

 

Cosa fare in caso di blocco intestinale?

Non importa quale sia la causa, il blocco intestinale è una complicanza grave che non dovrebbe essere ignorata e che, in alcuni casi, può trasformarsi rapidamente in una situazione di emergenza. Come comportarsi in caso di blocco intestinale?

  • Se i sintomi durano per una giornata intera, o addirittura peggiorano, chiama subito il medico o lo stomaterapista. Non aspettare troppo tempo!
  • A meno che ti sia stato istruito dal tuo medico o stomaterapista, non toccare lo stoma per eliminare il blocco da solo. Se lo stoma è gonfio, rimuovi il sacchetto e sostituiscilo con uno più grande.
  • Non assumere lassativi o altri farmaci che possono agire sulla muscolatura intestinale senza aver consultato il medico, possono esporti ad ulteriori complicazioni!
  • Rilassa i muscoli addominali con un bel bagno caldo e massaggiando l'addome.
  • Evita di mangiare cibi solidi e aumenta l'assunzione di liquidi, soprattutto di acqua, per evitare la disidratazione.

 

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