Come prepararsi all’intervento chirurgico

 

Subire un intervento chirurgico di confezionamento di una stomia può destare molta preoccupazione ed è naturale porsi molte domande prima dell’operazione.

 

L’intervento di realizzazione di una stomia dell'intestino, noto anche come diversione delle viscere, è una procedura chirurgica che reindirizza il normale movimento del contenuto intestinale dal corpo quando parte dell'intestino è malato o rimosso. Creare una stomia significa far passare le feci dalla parete addominale anziché attraverso l'ano.

La stomia porta un cambiamento importante nella vita di una persona, che si ritrova a gestire un nuovo organo oltre a vedere modificata la propria immagine. Per questo, è importante arrivare all’

Il momento preoperatorio può essere articolato in 3 fasi principali.

 

Il colloquio informativo

Prima dell’intervento, l’equipe medica e lo stomaterapista organizzano con il paziente e con i familiari un colloquio informativo sul tipo di intervento per chiarire gli eventuali dubbi in merito agli esiti delle cure proposte, anche al fine di contenere l’ansia e le paure legate all’intervento e al post-operatorio.

Le informazioni su cosa sia la stomia, i motivi che l’hanno resa necessaria e come gestirla hanno lo scopo di far acquisire alla persona assistita una maggiore consapevolezza sugli esiti dell’intervento chirurgico così che possa iniziare ad affrontare, anche da un punto di vista psicologico ed emotivo, le trasformazioni fisiche e funzionali con le quali dovrà convivere per un periodo di vita temporaneo o definitivo.

In occasione del colloquio, inoltre, viene valutato e scelto il punto addominale in cui dovrà essere realizzata la stomia.

In questa fase il paziente firma un modulo di consenso informato, in cui riconosce di comprendere la procedura, i rischi potenziali e la motivazione alla base della somministrazione di determinati farmaci.

 

La preparazione intestinale

Normalmente, prima dell’intervento, la maggior parte dei pazienti si è sottoposto ad una colonscopia o una sigmoidoscopia per diagnosticare la malattia. Questi test generalmente non vengono ripetuti.

La preparazione per la chirurgia del colon inizia qualche giorno prima della procedura, a meno che l'intervento chirurgico non venga eseguito in emergenza/urgenza.

Prima dell'operazione può essere richiesto di sottoporsi ad esami clinici del sangue, una radiografia del torace, un ECG ed eventualmente una TC addominale.

Il colon, inoltre, contiene batteri e prodotti di scarto che possono causare infezioni in caso di contaminazione dell'addome durante l'intervento chirurgico; per ridurre questo rischio vengono prese delle precauzioni attraverso la somministrazione di antibiotici orali diversi giorni prima dell'inizio dell'operazione e il colon deve essere il più possibile vuoto.

 

La fase preoperatoria

L'anestesista, prima dell'intervento chirurgico, oltre ad eseguire una breve valutazione fisica, deve essere a conoscenza di tutti farmaci assunti dal paziente (soprattutto in caso di diabete, ipertensione arteriosa, problemi cardiaci o se si assumono farmaci o integratori che contengono ferro, antiaggreganti o anticoagulanti), della presenza di allergie esistenti o pregresse e di precedenti reazioni avverse all'anestesia. Grazie a queste informazioni, l'anestesista seleziona gli agenti anestetici e il dosaggio più idonei per il paziente, evitando possibili complicazioni.

A fianco del medico chirurgo e dell’anestesista, l’infermiere stomaterapista si occupa dell’assistenza dalla fase preoperatoria e per tutto il percorso terapeutico della persona a cui viene realizzata una stomia, aiutandola a riacquistare uno stato di benessere ed una qualità di vita soddisfacenti.

Il giorno dell’intervento, il paziente viene portato nell’area preoperatoria. Qui vengono avviati per via endovenosa liquidi e terapia farmacologica, se non già in atto. Viene somministrato anche un sedativo per indurre la sonnolenza, mentre l'anestesia vera e propria si effettua in sala operatoria.

Per quanto riguarda la procedura chirurgica, dopo aver preparato e pulito l'area, il chirurgo attraverso una piccola incisione provvede alla rimozione della parte malata dell'intestino, crea un abboccamento sulla parete addominale, chiamato stoma, al quale verrà fissato un dispositivo di raccolta.

 

In caso di dubbi è importante avvalersi del supporto dell’infermiere stomaterapista soprattutto nelle prime settimane dopo l’intervento chirurgico che ha richiesto la realizzazione della stomia. Ricevere cure assistenziali e riabilitative da un infermiere esperto nella gestione delle stomie e delle problematiche connesse a questa nuova situazione consente allo stomizzato di migliorare la sua qualità di vita, agevolando il percorso di adattamento e la ripresa delle attività, delle abitudini di vita e del proprio ruolo nel contesto familiare, sociale e lavorativo.

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