Farsi la doccia con la stomia

 

Mentre per molti fare la doccia è un momento rilassante, per le persone con stomia può rappresentare un momento di ansia e paure. Ecco come lavarle via!

 

In generale, avere la stomia non vuol dire rinunciare a un bagno caldo o a una doccia poiché sia i dispositivi di raccolta che le placche adesive sono progettate per essere impermeabili. Tuttavia per alcuni stomizzati può essere fonte di preoccupazione.

 

Le paure della stomia sotto la doccia

 

  • Il dispositivo di raccolta si bagna, un problema che interessa soprattutto le sacche di raccolta opache, ricoperte da uno strato di tessuto che può assorbire l'acqua e devono essere completamente asciugate dopo il contatto con l’acqua. Per evitare il problema, nel momento della doccia si possono utilizzare sacche in grado di respingere l’acqua che non necessitano di una gestione particolare dopo essere entrate in contatto con l’acqua.
  • La placca si danneggia e si stacca. A volte il contatto con l'acqua fa sì che la placca scivoli lungo i bordi dello stoma. Quando questo accade, bisogna procedere immediatamente ad asciugare la placca e, contemporaneamente, premere sui bordi per farla aderire sulla pelle. Se ciò dovesse accadere spesso, si consiglia di utilizzare un cerotto elastico idrocolloidale adatto alla propria condizione.

 

Lo stomizzato può decidere se lavarsi indossando ancora il dispositivo di raccolta delle feci e cambiarlo successivamente, oppure lavarsi senza sacchetto e riposizionarlo una volta aver asciugato bene la cute peristomale. Il momento della doccia è il più adatto per controllare lo stato dello stoma e valutare se ci sono state modifiche di forma e dimensioni.

 

Come proteggere la stomia dall’acqua?

La prima cosa che si può fare è installare nella doccia un sifone estraibile, che permette di direzionare l’acqua evitando di bagnare eccessivamente la sacca.

Un’altra soluzione è quella di utilizzare delle coperture, progettate per isolare completamente il dispositivo di raccolta. Sono costituite da un tessuto impermeabile che garantisce la protezione massima durante la doccia, asciugabile e riutilizzabile. Queste coperture sono formate da un anello elasticizzato flessibile e si indossano come un grembiule attorno alla vita.

Altrimenti, si può mettere la stomia “sotto vuoto”. Una pompa, collegata ad una protezione da indossare sul dispositivo di raccolta, elimina l'aria in modo che la sacca rimane completamente asciutta e impermeabile.

 

Sì alla doccia “integrale”, ma con le dovute precauzioni

Molti stomizzati, invece, amano fare la doccia senza indossare il dispositivo di raccolta. Certamente il massimo del relax e della libertà, ma bisogna conoscere bene la propria regolarità intestinale e fare la doccia nel momento in cui lo stoma non è in attività. In caso contrario, durante la doccia può succedere che si verifichi una evacuazione improvvisa delle feci ed è bene, quindi, munirsi di qualche garza pronta per l’emergenza.

Bisogna tener presente, poi, che la cute peristomale è molto più delicata rispetto alla pelle di altre parti del corpo. Anche sotto la doccia bisogna utilizzare detergenti e materiali delicati come acqua potabile (meglio se è calda), sapone neutro e un panno di carta. Vanno evitati detergenti a base di alcool, etere, benzina, amuchina o altre sostanze irritanti che tendono a disidratare la cute, rendendola più sensibile ed esposta ad arrossamenti e irritazioni sulla cute peristomale già così delicata. Scegliere con cura anche shampoo, balsamo o sapone che non devono lasciare dopo la doccia uno strato di sostanze idratanti o emollienti che possono rendere difficile l’applicazione della placca adesiva alla cute peristomale.

 

Infine, se l’intervento chirurgico è abbastanza recente e le ferite sono ancora fresche, meglio lasciarle coperte e all’asciutto e rivolgersi al proprio medico curante o allo stomaterapista per istruzioni specifiche su quanto tempo aspettare prima di fare la doccia in queste condizioni.

 

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