Gelificanti in aiuto della stomia

 

Gli agenti gelificanti offrono un modo innovativo per migliorare il comfort delle persone con stomia aiutandole nella gestione di feci liquide e altri problemi quotidiani.

Nel periodo successivo alla realizzazione di una stomia l’intestino deve ritrovare la sua regolarità intestinale. L’intervento può causare episodi di forte stitichezza o, al contrario, diarrea. Ma anche dopo la ripresa delle proprie abitudini e ritmi quotidiani, il problema può ripresentarsi come reazione ad un forte stress o ad un’alimentazione sbagliata. In questi casi i gelificanti possono essere un aiuto per tamponare l’emergenza, in attesa di risolvere la causa vera e propria del problema. Prima di utilizzare questi prodotti, però, è sempre bene rivolgersi al proprio medico curante o allo stomaterapista per valutare se siano compatibili con la propria tipologia di stomia.

 

Come funzionano i gelificanti?

I prodotti gelificanti contengono polimeri super assorbenti in grado di solidificare il contenuto del sacchetto di raccolta:

  • quando vengono inserite nel dispositivo di raccolta (ne basta anche una per vedere i primi risultati), si rompono e assorbono i liquidi delle feci dando loro una consistenza di gel;
  • una volta che il contenuto della sacca si è gelificato, è possibile appiattirla contribuendo a migliorare il confort della persona con stomia;
  • dopo aver svuotato o sostituito il dispositivo di raccolta, è possibile inserire una nuova bustina nel fondo della sacca per poter tamponare un episodio di diarrea successivo.

 

I gelificanti sono ideali sia per i colostomizzati che per gli ileostomizzati. Solitamente non influiscono sul colore del materiale fecale né rischiamo di macchiare il dispositivo di raccolta, in modo da poter comunque controllare il contenuto intestinale durante lo svuotamento dello stoma. Alcuni prodotti, tuttavia, contengono carbone attivo e una volta inserito nella sacca il contenuto può apparire più scuro.

Esistono diverse tipologie di gelificanti in forma di compresse, capsule, bustine e polveri. Queste ultime sono le più utilizzate. Le bustine gelificanti anti-odore contengono un polimero super assorbente di poliacrilato.

Le sostanze gelificanti vanno tenute lontano dall'umidità e da fonti di calore, quindi se sono riposti in bagno vanno conservati in contenitori sigillati. Per scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze è meglio testare più campioni prima di scegliere una marca o un tipo di agente gelificante.

 

Quando ricorrere a un gelificante

I gelificanti risultano particolarmente utili in caso di feci liquide, soprattutto negli adolescenti, per limitare i possibili disagi dovuti alla necessità di svuotare spesso il dispositivo di raccolta, ai rumori e ai cattivi odori causati dalle feci liquide e al rigonfiamento della sacca stessa. La gelificazione delle feci liquide impedisce che risalgano dalla sacca del dispositivo nel filtro, rischiando di ostruirlo. La presenza di feci liquidi, inoltre, può essere motivo di irritazione dello stoma e della cute peristomale, con problemi di adesione della placca adesiva e infezioni.

I gelificanti possono contribuire al comfort della persona con stomia in diverse occasioni. Durante l’attività fisica, queste sostanze riducono al minimo l’oscillazione della materiale fecale all'interno del dispositivo di raccolta evitando il rischio di fuoriuscita delle feci. Lo stesso vale durante la notte, in caso di movimenti che sollecitino la placca adesiva. I gelificanti sono discreti, comodi e facili da utilizzare rendendoli molto utili anche durante i viaggi aerei, i lunghi spostamenti e in molte altre occasioni fuori casa.

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