L'importanza di una corretta idratazione

 

La regolarità intestinale dipende sia dalla dieta che da un corretto livello di idratazione, per favorire la formazione di feci morbide e il corretto transito intestinale.

 

L’intervento chirurgico di realizzazione di una stomia porta inevitabilmente ad una modifica della normale funzionalità intestinale, soprattutto nelle prime settimane post-intervento. Il colon, in particolare, è la parte dell’intestino principalmente responsabile dell’assorbimento di liquidi, sali minerali e vitamine e, quindi, un intervento di modificazione di questa parte dell’intestino influenza la consistenza delle feci. Mentre nei casi di una colostomia a sinistra le feci saranno abbastanza formate, nelle colostomie di destra e nelle ileostomie le evacuazioni possono essere invece liquide o semi-liquide e abbondanti (da 1500-2000 ml al giorno per poi ridursi e stabilizzarsi intorno ai 500-800 ml al giorno).

L’idratazione corporea è un aspetto particolarmente delicato nelle ileostomie, che possono causare una perdita eccessiva di acqua ed elettroliti attraverso le feci con il rischio, nel tempo e senza un adeguato ripristino di acqua, di portare il soggetto alla disidratazione.

Una scarsa idratazione è riconoscibile da sintomi specifici tra cui capogiri, sensazione di svenimento, bocca e cute secca, urine più concentrate e di colore giallo scuro, crampi muscolari, sensazione di agitazione e di inquietudine.

La cute secca, in particolare, può manifestarsi in modo fastidioso, aumentando oltremodo il rischio di possibili irritazioni e lesioni; in questi casi diventa più difficile far aderire correttamente il dispositivo di raccolta all’addome.

 

Come mantenere un’idratazione corretta in presenza di una ileostomia?

 

  • ·   Bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno, specialmente nelle prime settimane successive all’intervento di realizzazione della stomia, in modo da ripristinare l’acqua e i sali minerali persi a causa delle feci liquide;
  • ·   assumere acqua e altre bevande preferibilmente lontano dai pasti, per facilitare i processi digestivi e accelerare ulteriormente il transito intestinale;
  • ·   consumare più alimenti ricchi di sali minerali e vitamine;
  • ·   preferire l’acqua minerale naturale, centrifugati o estratti di frutta o verdura, caffè d’orzo, thè, camomilla e tisane ed evitare le bevande gassate e con temperature troppo calde o troppo fredde che provocherebbero meteorismo e aumento della peristalsi intestinale;
  • ·   limitare l’assunzione di alcolici ed evitare i superalcolici;
  • ·   aumentare le quantità di liquidi assunti in presenza di caldo e dopo un’attività fisica, per integrare la perdita di acqua attraverso il sudore;
  • ·   in caso di viaggi, è preferibile l’assunzione di acqua e bevande imbottigliate e sigillate.

 

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