La regolarità intestinale con la stomia

 

Mantenere la regolarità intestinale, in termini di frequenza delle evacuazioni e consistenza delle feci, fa parte del benessere quotidiano, per una persona con stomia.

 

 

Cos’è la regolarità intestinale?

Un appuntamento giornaliero, o quasi, per mantenere il benessere dell’intestino. Persistenti modificazioni di frequenza delle evacuazioni o delle caratteristiche delle feci sono segni che evidenziano che qualcosa, nel nostro intestino, non va.

La regolarità intestinale, così come la digestione, è influenzata da diversi fattori legati allo stile di vita di ciascun individuo: un’alimentazione corretta e l’attività fisica possono favorire la regolarità intestinale, mentre lo stress o la presenza di malattie possono influenzarla negativamente e procurare episodi di diarrea o stitichezza.

L’intervento di realizzazione della stomia porta a una modificazione importante della regolarità intestinale in quanto, essendo pregiudicata la continenza, la persona non è in grado di controllare l’emissione delle feci e dei gas intestinali. Solitamente, la ripresa della funzione intestinale, ovvero, dell’emissione di feci e di gas attraverso la stomia, avviene dopo 2-3 giorni dall’intervento chirurgico e, nei giorni successivi, l’alimentazione viene adattata in base alla regolarità e alle caratteristiche delle feci emesse

Trascorso il periodo di convalescenza post intervento per la persona che ha una colostomia, di norma, non vi è la necessità di osservare una alimentazione particolare, le eventuali restrizioni sono correlate a limitare e/o evitare l’assunzione di cibi che aumentano il meteorismo intestinale e la formazione di cattivi odori.

Per la persona che ha una ileostomia si rende invece necessario il reintegro della quantità di liquidi emessi con le feci e l’adozione di un’alimentazione volta a facilitare la digestione dei cibi e a ristabilire la consistenza delle deiezioni.

L’educazione della persona stomizzata ad assumere e adattare la propria alimentazione in funzione dei cambiamenti della regolarità intestinale è parte integrante di tutto l’iter terapeutico e assistenziale; possono essere necessari periodi di tempo piuttosto lunghi, anche mesi, prima di acquisire una condizione di “normalità”.

I seguenti accorgimenti se adottati dalla persona stomizzata nella gestione delle proprie abitudini alimentari, favoriscono il recupero e il mantenimento della regolarità delle evacuazioni, sia nella frequenza che nella consistenza delle feci:

 

·    Assumere i pasti ad orari regolari, in un ambiente tranquillo e rilassante, evitando possibilmente di saltarli;

·    Masticare i cibi lentamente: favorisce la digestione e impedisce di ingerire troppa aria come, invece, accade quando si mangia troppo velocemente;

·    Preferire pasti non abbondanti e frequenti;

·    Cucinare gli alimenti con i metodi più “leggeri” come al vapore, alla griglia, al forno, al cartoccio o bolliti;

·    Reintrodurre nella propria dieta un alimento per volta per poter valutare gli effetti positivi o negativi che ognuno di questi produce sulla funzionalità dell’intestino;

·    Garantire una corretta assunzione giornaliera di fibre, calcolata in base al tipo di stomia realizzata e/o al disturbo intestinale in atto;

·   Bere molta acqua, perché aiuta ad ammorbidire le feci e favorisce una corretta motilità intestinale, combattendo gli episodi di stitichezza. In caso di diarrea, invece, le frequenti evacuazioni portano alla eccessiva perdita di liquidi e bere molta acqua aiuta a ristabilire una corretta idratazione corporea;

·   Mantenere costante il peso corporeo, evitando problemi di sovrappeso e obesità che potrebbero compromettere la gestione della stomia;

·  Tenere un diario alimentare, dove annotare ciò che si mangia ed eventuali sintomi comparsi;

·  Fare attività fisica tutti i giorni, perchè stimola le normali contrazioni dell’intestino (peristalsi e segmentazione) aiutando a ridurre i tempi di digestione e il transito delle feci, favorendo il recupero della regolarità intestinale;

·   Evitare situazioni percepite come "poco gradite": lo stress fisico ed emozionale influisce negativamente sulla regolarità intestinale.

 

 

 

Next L'importanza di una corretta idratazione