Regolarità intestinale: l’importanza della respirazione

 

Il confezionamento della stomia influenza la regolarità intestinale. Gli esercizi di respirazione alleviano la stitichezza in modo naturale, senza uso di farmaci o lassativi.

Poiché la respirazione è qualcosa che possiamo controllare e regolare, può risultare uno strumento utile per raggiungere il benessere psico-fisico.

Tra gli esercizi e le tecniche di respirazione che aiutano a rilassarsi e a ridurre lo stress ci sono quelli che agiscono sul diaframma, un muscolo che separa il torace dall’addome e che permette ai polmoni di richiamare aria e di espandersi nella fase di inspirazione. Il diaframma è il principale muscolo inspiratorio e svolge fino al 70% del lavoro respiratorio, mentre il restante 30% è fatto dai muscoli intercostali. Altri esercizi respiratori, invece, vanno a potenziare i muscoli addominali.

 

Gli esercizi di respirazione che allenano l’intestino

Gli esercizi che stiamo per proporvi hanno lo scopo di mantenere una corretta regolarità intestinale, ma prima di iniziare a praticarli è bene consultare il medico e lo stomaterapista sul proprio stato di salute ed eseguirli la prima volta con il supporto di un professionista. Vediamo insieme come eseguirli in sicurezza per ottenere un miglioramento della regolarità intestinale.

  • Respirazione stimolante. Questo esercizio si basa sulle tecniche di respirazione yoga, che aumentano il flusso di energia vitale nel corpo. L’esercizio consiste nell’inspirare ed espirare rapidamente dal naso, mantenendo la bocca chiusa ma rilassata. I respiri devono essere brevi ma della stessa durata. Provare l’esercizio per tre cicli, respirando normalmente tra un ciclo e l’altro, aumentando gradualmente di 5 secondi ogni volta che lo si pratica fino a raggiungere un minuto completo. Se fatto correttamente, questo esercizio di respirazione ritmica aiuta ad alleviare la stitichezza grazie alla sua azione sui muscoli del sistema digestivo.
  • Respirazione rilassante. Questa pratica è estremamente semplice, non richiede attrezzature e può essere eseguita ovunque. Anche se l’esercizio si può praticare in qualsiasi posizione, è preferibile farlo sa seduti e con la schiena dritta, soprattutto nelle fasi di apprendimento della tecnica. Iniziare mettendo la punta della lingua contro il palato, appena dietro gli incisivi superiori, lasciandola lì per tutta la durata dell’esercizio. Quindi, inspirare tranquillamente attraverso il naso, trattenere il fiato e, infine, espirare completamente dalla bocca. Questo esercizio di respirazione, ripetuto a cicli di 3 due volte al giorno, è un tranquillante naturale per i nervi e, una volta fatta propria la tecnica praticandola ogni giorno, sarà uno strumento molto utile per ritrovare la regolarità intestinale delle evacuazioni.
  • Respirazione diaframmatica. La maggior parte delle persone respira prevalentemente usando i muscoli del torace, che danno vita ad un respiro poco profondo e molto veloce. Tutto perché lo stress blocca l’attività del diaframma. La respirazione diaframmatica aiuta a respirare più profondamente e con più calma perchè massaggia l'area addominale, che a sua volta stimola la peristalsi intestinale. Bisogna sedersi con la schiena dritta, inspirare aria lentamente e profondamente per qualche secondo fino a riempire i polmoni, espandendo il diaframma. Successivamente, espirare lentamente rilasciando il diaframma. La respirazione deve essere ritmica, cioè devono essere uguali le durate di inspirazione ed espirazione.
  • Respirazione addominale. Praticare la respirazione addominale permette al respiro di arrivare in profondità nel diaframma. Questo esercizio si esegue con la schiena ben aderente alla sedia e i piedi leggermente divaricati rispetto alle spalle. Se necessario, si può usare un poggiapiedi. Mettere una mano sullo stomaco e l'altra sul petto e inspirare lentamente. Se l’esercizio è fatto correttamente, la mano sullo stomaco dovrebbe spostarsi verso l'esterno, mentre quella sul petto dovrebbe rimanere ferma. Trattenere il respiro per qualche secondo ed espirare gradualmente fino a buttare fuori tutta l’aria. Anche qui serve tranquillità e ritmo. Praticare questo esercizio per 15-20 minuti, tre volte al giorno.
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