Scelta e gestione del presidio per la stomia

 

Un presidio di raccolta per stomia deve garantire sicurezza e comfort, l’importante è scegliere con lo stomaterapista il più adatto alla propria stomia e condizione.

 

Ci sono malattie del tratto intestinale che rendono necessaria la realizzazione di una stomia, allo scopo di permettere di eliminare le feci da una via diversa rispetto a quella naturale. In questo caso viene a mancare la capacità di controllare volontariamente la fuoriuscita delle feci e dei gas intestinali, rendendo necessario l’impiego di dispositivi, o presidi, di raccolta delle feci.

 

Come è fatto un dispositivo di raccolta per stomia?

 

È un presidio costituito da una sacca di raccolta delle feci dotata di una placca adesiva.

La placca adesiva possiede un foro centrale che si può ritagliare o modellare per adattarlo al diametro della stomia; è formata da una miscela di materiali ipoallergenici che hanno la funzione di assicurarne l’adesività alla cute addominale e a proteggere la pelle su cui viene applicata da arrossamenti, irritazioni e lesioni.

Il presidio per la stomia è fatto in modo da:

·         garantire un perfetto contenimento delle feci,

·         evitare il contatto delle feci con la cute,

·         rendere facile lo svuotamento o la sostituzione,

·         offrire discrezione e comfort.

 

Si possono distinguere due tipologie generali di dispositivi di raccolta per stomia:

·         il sistema monopezzo, dove il sacchetto a fondo chiuso o aperto e la superficie adesiva non sono separabili. Questo tipo di presidio è facile da usare e poco ingombrante, se a fondo chiuso richiede di norma due sostituzioni giornaliere e viene quindi consigliato quando la cute attorno alla stomia è intatta e priva di irritazioni;

·         il sistema a due pezzi, dove la sacca e la placca adesiva sono separate tra loro e vengono a formare un corpo unico grazie a un sistema di aggancio che consente l’unione delle due parti. In questo caso la placca adesiva può rimanere in sede fino a 72 ore, mentre il sacchetto può essere sostituito anche due volte al giorno.

 

Quali dispositivi utilizzare e dove reperirli?

 

Oggi il mercato offre diversi presidi di raccolta con caratteristiche che rispondono alle specifiche necessità di sicurezza e comfort delle persone con stomia in termini di materiali, tipo di adesivo, dimensioni e forma della placca adesiva o della sacca di raccolta.

Tutte le sacche sono dotate di filtro anti odore in carbone attivo, che neutralizza i cattivi odori prodotti dai gas intestinali e dalle feci. La loro forma può variare, così come la loro grandezza, in modo da assicurare la miglior adattabilità e capacità di continenza possibile ad ogni persona stomizzata che le utilizza.

Dopo la realizzazione della stomia, lo stomaterapista e/o l’infermiere valuta e propone allo stomizzato la prova dei presidi di raccolta, in base al tipo e alla conformazione della stomia, alla consistenza e alla quantità delle feci emesse, e alle caratteristiche sia della zona addominale su cui è stata realizzata che della cute attorno alla stomia.

I dispositivi di raccolta per stomia sono forniti gratuitamente dal Sistema Sanitario Nazionale, così come stabilito dal Decreto Ministeriale n. 332 del 27/08/99, che definisce, tramite quanto riportato nel “Nomenclatore Tariffario”, i diritti di assistenza protesica e le specifiche prestazioni di erogazione dei dispositivi di raccolta.

 

Una volta ottenuta la prescrizione e l’autorizzazione da parte degli uffici competenti, i prodotti per la gestione della stomia si possono ritirare presso le farmacie o le sanitarie autorizzate, oppure direttamente alla sede AUSL del territorio in cui si risiede, nel caso questa provveda alla distribuzione diretta.

 

 

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