Stomia e i cibi che accelerano il transito intestinale

 

Le persone con stomia talvolta possono presentare diarrea e un aumento della quantità di feci emesse nelle 24 ore, un problema che può essere risolto con una dieta appropriata. 

 

 

Durante le prime settimane successive alla realizzazione di una stomia, l’alimentazione svolge una funzione importante nel recupero della ritmicità delle evacuazioni e della consistenza delle feci.

Le persone che hanno una stomia intestinale di norma non hanno la necessità di adottare una dieta personalizzata, tuttavia alcuni accorgimenti alimentari possono favorire il recupero della regolarità intestinale e, una volta raggiunta, mantenerla con un’alimentazione equilibrata e funzionale alle esigenze nutrizionali individuali.

Conoscere i cibi che accelerano o rallentano il transito intestinale è un’informazione utile per poter apportare modifiche alla propria alimentazione al fine di ritrovare e mantenere la propria regolarità intestinale.

Gli alimenti che accelerano l’intestino sono, in generale, quelli che durante il transito richiamano molta acqua e vanno ridotti o evitati in presenza di diarrea o di feci non formate o semiliquide.  Tra questi alimenti troviamo:

·         cibi ad elevato contenuto di fibre non digeribili, in prevalenza di origine vegetale come ananas, cachi, fichi d’india, kiwi, noce di cocco, uvetta ed altri frutti essiccati, frutta secca, carciofi, cetrioli, cavoli, lattuga, peperoni verdi, sedano, funghi, spinaci, legumi, buccia della frutta e della verdura, olive, mais, pop-corn, pane e pasta integrali, prodotti da forno integrali ed addizionati con crusca;

·         fritti, carni grasse, latte vaccino, formaggi fermentati e dolci ad elevato contenuto zuccherino;

·         alcolici, bevande gassate e zuccherate, succhi a base di mela - prugna - uva, cibi molto conditi e salati, brodo di carne e spezie.

Durante la fase acuta di diarrea, inoltre, è opportuno assumere cibi ad elevata digeribilità, cucinati con cotture semplici al forno, a vapore o lessati, e bere molta acqua per reintegrare i liquidi persi con l’emissione di feci liquide.

In caso di eccessiva motilità intestinale, è possibile “rallentarla” con semplici accorgimenti alimentari, come:

·         evitare o ridurre il consumo di latte e latticini, ad eccezione di panna, burro e formaggi a pasta dura;

·         evitare o limitare l’assunzione di insaccati e alimenti che aumentano la velocità di transito delle feci nell’intestino;

·         se noti, escludere gli eventuali cibi che a livello personale possono provocare intolleranze alimentari;

·         assumere fermenti lattici e/o probiotici, che possono aiutare il ripristino della flora batterica presente nell’intestino, solo dopo aver consultato il proprio medico per la prescrizione del farmaco appropriato. In caso di regimi alimentari dietetici può essere utile anche l’uso di integratori nutrizionali, per contribuire all’integrazione nell’organismo delle sostanze contenute nei cibi che alterano la regolarità intestinale e momentaneamente esclusi dalla dieta.

·         consumare cibi che svolgono un’azione maggiore di assorbimento di acqua durante il processo di digestione/eliminazione: riso, pasta, patate, pane non integrale e senza semi o frutta secca;

·         preferire le carni magre: pollo e tacchino senza pelle, pesce magro;

·         ridurre il consumo di insalate, frutta e verdure ricche di fibre sostituendole con patate, carote e peperoni cotti.

 

 

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