Stomia e meteorismo: accorgimenti e indicazioni generali

 

Nelle prime settimane dopo l’intervento, la persona con stomia affronta problemi sia psicologici che fisici, tra cui la perdita incontrollata di feci e gas intestinali.

 

 

La formazione di gas durante la digestione dei cibi è un evento perfettamente normale. L’intestino ha il compito di assorbire correttamente i nutrienti presenti nei cibi, favorire il loro transito per eliminare le feci ed evitare la produzione di tossine e la fermentazione responsabile del gonfiore addominale e del meteorismo.

L’eccessiva presenza di meteorismo intestinale e l’eventuale formazione di cattivo odore creano forte disagio alle persone con stomia, dove il contenimento di feci e gas è affidato a un dispositivo di raccolta attaccato all’addome.

 

Quali sono le possibili cause di eccessivo meteorismo?

Escludendo la presenza di malattie a carico dell’apparato digerente, il meteorismo può avere cause diverse e individuali, quali:

·         L’intolleranza alimentare al lattosio: il consumo di latte e derivati può favorire la formazione eccessiva di gas intestinali e provocare alterazioni della regolarità intestinale in termini di frequenza e consistenza delle feci;

·         La scarsa attività fisica: riduce la motilità intestinale e l’emissione fisiologica dei gas prodotti durante la digestione;

·         Abitudini alimentari scorrette: il consumo di cibi elaborati, ricchi di zuccheri o speziati rallentano l'intestino, fermentano e liberano grandi quantità di gas;

·         Assumere i pasti troppo velocemente e masticare poco il cibo: n questi casi gli alimenti vengono digeriti con più difficoltà. Inoltre, durante un pasto veloce, insieme a cibo e saliva viene inghiottita molta aria che va ad aggiungersi ai gas intestinali causati da una cattiva digestione.

 

Apportare piccole modifiche al proprio stile di vita partendo dalla tavola con alcune semplici precauzioni alimentari, potrebbe ridurre la formazione di gas intestinali che causano meteorismo e il cattivo odore. Le indicazioni che seguono sono da intendersi generali, in quanto esiste una soggettiva risposta dell'organismo, legata anche al particolare momento che la persona stomizzata sta esperendo:

·         limitare il consumo di cibi responsabili della formazione di gas intestinali e dei cattivi odori. Tra questi ricordiamo aglio, riso poco cotto, frutta secca, asparagi, cavolfiori, cavoletti di Bruxelles, cavoli, broccoli, carciofi, cipolle, rape, sedano rapa, ravanelli, rafano, crauti, peperoni, finocchi, legumi, castagne, melone, peperoncino e altre spezie (pepe, senape, curry, paprika, ecc.), carni affumicate, pesce fritto o conservato, uova, latte e derivati soprattutto in presenza di intolleranza al lattosio, panna montata, frappè, frullati, bevande gassate, birra e superalcolici;

·         inserire nella dieta cibi che inibiscono il cattivo odore come il succo di mirtilli, spremute filtrate di agrumi, prezzemolo e spinaci lessati;

·         mangiare lentamente, in modo da masticare bene i cibi e limitare la quantità di aria ingerita durante i pasti;

·         limitare l’uso di gomma da masticare, che oltre a contenere zuccheri artificiali che fermentano nell’intestino, aumenta la quantità di aria ingerita durante la masticazione;

·         effettuare attività fisica regolarmente perché stimola la muscolatura di stomaco e intestino, favorendo la digestione e la ripresa della regolarità intestinale dopo l’intervento.  Avere la stomia non esclude la possibilità di fare sport. L’infermiere stomaterapista che la segue potrà fornirle le indicazioni su quali attività fisiche sono più consone alla sua nuova condizione e gli eventuali accorgimenti da adottare per svolgere il tutto con tranquillità e soddisfazione.

 

 

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