Stomia e perdite: cause e possibili soluzioni

 

Riuscire ad individuare le cause delle perdite dalla stomia è il primo passo per risolvere il problema, ma non è così facile.

 

Tra i diversi problemi di gestione della stomia, le perdite dal dispositivo di raccolta delle feci possono causare forte disagio e imbarazzo. Le perdite, solitamente, si verificano nei punti in cui il dispositivo di raccolta delle feci non è saldamente attaccato alla pelle. Un presidio per la stomia deve garantire sicurezza e comfort, per questo è importante scegliere con lo stomaterapista o il medico il dispositivo più adatto alla propria condizione. Quali sono le possibili cause di una perdita della stomia e quali le soluzioni per evitare questo spiacevole inconveniente?

 

La placca adesiva del dispositivo di raccolta non è su misura

La placca adesiva del dispositivo di raccolta delle feci è dotata di un foro centrale, che si può ritagliare o modellare per adattarlo al diametro della stomia. Un foro troppo grande (o troppo piccolo) o se l'adesivo non aderisce perfettamente alla cute, sono due situazioni che non garantiscono una tenuta ottimale e possono causare perdite di feci dalla stomia.

Il foro della placca deve seguire la forma e la grandezza della stomia, la sua dimensione non deve essere superiore ai 2-3 millimetri rispetto allo stoma per evitare che le feci si infilino tra la pelle e la placca, rischiando di staccarla.

Le perdite di feci attraverso la placca adesiva sono più comuni nel primo mese dopo l'intervento chirurgico, perché lo stoma inizialmente è gonfio e, con il passare del tempo, tende a ridursi fino a raggiungere delle dimensioni stabili.

 

Stoma non sporgente e blocco intestinale

Per consentire la fuoriuscita delle feci all’interno del dispositivo di raccolta, lo stoma dovrebbe sporgere di qualche millimetro dalla pelle, ma ciò non avviene per tutti i portatori di stomia. Lo stoma retratto o non sporgente può causare perdite attorno alla placca adesiva anziché all’interno del dispositivo di raccolta. Nel caso di uno stoma non sporgente, si può usare una placca convessa, cioè dotata di una speciale curvatura che facilita l’adesione allo soma, isola e protegge la pelle dal contatto con le feci. La placca convessa, però, se non è correttamente utilizzata può causare piaghe da decubito.

Un blocco intestinale parziale o totale può far sporgere e ritirare lo stoma ciclicamente. Questa è una condizione assolutamente normale e dovuta alla muscolatura dell’intestino che cerca di spingere le feci all’esterno; a volte, però, provoca delle perdite attorno alla placca adesiva che scompaiono solo dopo aver risolto il blocco intestinale.

Anche altre complicanze come un’ernia peristomale, allergie, arrossamenti e infiammazione della cute peristomale devono essere campanelli d’allarme che qualcosa non va. Questi disturbi spesso causano perdite che compromettono l’azione protettiva della cute e il contenimento delle feci da parte del dispositivo di raccolta, con conseguenti episodi di distacco precoce della placca.

 

Una scarsa igiene e un dispositivo troppo pieno

Per l’igiene della stomia e della pelle circostante si devono utilizzare sostanze e materiali delicati come acqua potabile, sapone neutro e un panno di carta. I detergenti a base di alcool, etere, benzina, amuchina o altre sostanze irritanti tendono a disidratare la cute, rendendola più sensibile ed esposta ad arrossamenti e irritazioni. Alcuni stomizzati, poi, utilizzano salviette per neonati che spesso contengono ingredienti che possono irritare la pelle.

Prima di eseguire la detersione è bene eliminare eventuali residui di feci, lavando delicatamente e senza strofinare lo stoma e la cute peristomale. A volte, risulta necessario rimuovere la peluria attorno allo stoma.

Sembra ovvio, eppure può succedere: le perdite di feci possono essere dovute a un dispositivo di raccolta troppo pieno, che si stacca dalla placca di adesione. È necessario sostituire la sacca 1-2 volte al giorno oppure ogni 2–3 giorni a seconda che si utilizzi un dispositivo di raccolta monopezzo o a due pezzi, per prevenirne il distacco e la formazione di irritazioni della cute peristomale

In alcuni casi, si possono avere delle perdite notturne, perchè il sacchetto può riempirsi di gas. In questi casi, si può utilizzare un dispositivo dotato di filtro adeguato.

 

È molto importante che la persona stomizzata e/o il suo caregiver siano in grado di riconoscere questi cambiamenti, comunicare i problemi allo stomaterapista di riferimento, affinchè si possano adottare tempestivamente le possibili soluzioni al problema delle perdite di feci.

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