Tisane e stomia: quali fanno bene

 

Meteorismo, stitichezza, crampi addominali sono disturbi comuni nelle persone portatrici di stomia. Ecco le tisane che possono aiutare a calmare l'intestino.

 

Meteorismo e stitichezza complicano la gestione della stomia

Dopo un intervento di realizzazione di una stomia si deve affrontare la gestione di un nuovo organo. Tra i problemi che possono presentarsi a causa della stomia troviamo alterazioni della regolarità intestinale che portano a soffrire di stitichezza e meteorismo.

La stitichezza è il risultato di molti fattori, inclusa la medicazione legata all’intervento e la dieta che si deve seguire dopo che è stata eliminata la parte danneggiata dell’apparato digerente, che ha reso necessario l’intervento di realizzazione della stomia.

Il meteorismo, invece, è legato alla flora batterica che abita nell’intestino e che è responsabile della digestione di alcuni nutrienti. In presenza di una stomia si modifica la capacità di digestione degli alimenti e alcuni nutrienti possono arrivare nell’intestino ancora integri, essere attaccati dai batteri della flora intestinale che fermentano causando l’aumento di gas intestinale.

Se è vero che la stomia è una nuova realtà che non si può modificare, per la stitichezza e meteorismo sono presenti accorgimenti dello stile di vita, come la dieta e l’attività fisica, che possono aiutare a combatterli. A volte, a mandare giù il problema, basta una bella tisana.

 

Un aiuto tutto naturale dalle erbe

Le erbe e piante medicinali vengono utilizzate per il loro potenziale terapeutico sin dai tempi antichi e sono le protagoniste della Medicina Cinese tradizionale. Queste componenti naturali racchiudono numerose proprietà benefiche che comprendono anche disturbi come cattiva digestione, bruciore intestinale e acidità di stomaco, stitichezza, alito cattivo e meteorismo.

 

Tisane contro il meteorismo a base di:

  • Melissa, utile in caso di spasmi e crampi dolorosi. Le sue foglie contengono olio essenziale, mucillagini e tannini, principi attivi ottimi per ridurre gli spasmi della muscolatura liscia e aiutare a rimuovere gli accumuli di gas nell’intestino.
  • Finocchio, i cui semi sono sicuramente i più usati per combattere aerofagia e digestione lenta.
  • Cumino, una spezia rinomata perché, oltre a combattere l’alito cattivo, è ideale per ridurre la formazione di gas e aria nello stomaco, con sollievo dai crampi addominali.
  • Coriandolo, altra spezia dalle numerose proprietà benefiche sull’apparato digerente, soprattutto nel ridurre i gas intestinali dopo i pasti, lenire la nausea e stimolare la digestione. Per la tisana si possono utilizzare sia i semi secchi di coriandolo che le foglie fresche.
  • Zenzero, molto usato per prevenire la formazione di gas intestinali piuttosto che trattare il problema quando si è già manifestato. Date le sue proprietà digestive, può essere utilizzato anche da solo per ottenere un infuso efficace contro la flatulenza e la digestione difficile.

 

Tisane contro la stitichezza a base di:

  • Malva, le cui foglie e fiori contengono mucillagini che, a contatto con l'acqua, formano un gel capace di aumentare la massa fecale e di ammorbidirla per facilitarne la fuoriuscita dallo stoma. Oltre a stimolare la peristalsi intestinale, la malva possiede proprietà antinfiammatorie, carminative ed antidiarroiche.
  • Psillio, i cui semi sono indicati per combattere gli episodi di stitichezza cronica. Noto come lassativo naturale, lo psillio può assorbire una elevata quantità d’acqua, aumentando la massa fecale e stimolando i movimenti intestinali. Le mucillagini sono polisaccaridi complessi che appartengono alla famiglia delle fibre idrosolubili e per questo sono dotate di effetto antinfiammatorio, emolliente e protettivo per le mucose delle pareti intestinali.
  • Tarassaco, che possiede un eccezionale effetto disintossicante dal momento che depura il fegato, aiuta la diuresi e la motilità intestinale. Contiene l’inulina, una fibra solubile, che presenta un effetto prebiotico sulla flora batterica intestinale.
  • Frangola, che rientra nel gruppo delle erbe lassative in quanto contengono gli antrachinoni. La parte adoperata per gli infusi è la corteccia.
  • Senna, è una delle piante lassative ad essere maggiormente utilizzata per la sua efficacia. I suoi elementi principali, gli antrachinoni, sono in grado di attirare i liquidi e stimolare la peristalsi.
  • Rabarbaro, che contiene antrachinoni ma presenta anche tannini che bilanciano l’azione lassativa.
  • Semi di lino, la cui caratteristica principale è l’elevata percentuale di fibre contenuta in essi e la loro capacità di assorbire i liquidi, riducendo la durezza delle feci e facilitandone l’eliminazione.

 

Sebbene siano dei prodotti naturali, non bisogna esagerare con le tisane in quanto l’uso prolungato comporta la messa a riposo dell’intestino che perde gradualmente la sua autonomia. In particolare alcune erbe lassative, come il rabarbaro, la senna e la frangola, possono, a lungo andare, irritare le pareti dell’intestino e peggiorare la stitichezza.

Talvolta, assumere le tisane per migliorare la sintomatologia può non essere sufficiente, pertanto è opportuno associare a queste anche un corretto stile alimentare, facendo particolare attenzione all’idratazione e al contenuto di fibre nella dieta.

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