Un corpo “nuovo” con stomia

 

L’impatto che la realizzazione di una stomia genera sulla propria immagine corporea si può superare condividendo sentimenti e difficoltà con familiari e stomaterapisti.

 

La stomia può essere vissuta come una parte strana del proprio corpo, da non guardare o toccare, a causa di possibili sensazioni di disgusto o di sporco. Al rifiuto dell’aspetto fisico si possono associare altresì imbarazzo, timore, vergogna, rabbia, stati d’ansia, depressione, che influiscono negativamente sull’autostima e sui rapporti sociali e intimi.

 

Occorre tempo per elaborare un tale vissuto, poiché oltre alla ferita fisica c’è anche quella psicologica che deve rimarginarsi e guarire, in modo da permettere al soggetto di adattarsi alla nuova condizione.

Dopo il periodo iniziale e dopo aver acquisito un certo grado di confidenza con il proprio stoma, queste sensazioni si attenueranno, scomparirà il timore di fare qualcosa di sbagliato e si conseguirà un positivo adattamento con questa nuova parte di sé.

I cambiamenti che accompagnano la realizzazione di una stomia possono essere affrontati riflettendo con tutta calma su ciò che è desiderabile e fattibile nella nuova situazione. Per ritrovare un buon equilibrio psico-fisico e una serena “convivenza” con le modifiche fisiche e funzionali correlate alla presenza della stomia, può essere utile tenere a mente alcune considerazioni e consigli:

·         La realizzazione della stomia è servita per trattare una malattia grave altrimenti incurabile; 

·         La malattia e l’operazione lasciano dei “segni indelebili” che possono far considerare la vita in modo diverso, con una maggiore consapevolezza e una spinta a vivere più intensamente;

·         I familiari e i gli amici intimi devono essere messi al corrente della nuova situazione ed è bene condividere, quanto prima, pensieri e problemi percepiti con il proprio partner;

·         Il timore che gli altri si accorgano del dispositivo di raccolta, sentano cattivi odori o rumori intestinali svanirà nel frequentare i conoscenti e nel costatare che, in genere, nessuno ci fa caso;

·         Adottare i consigli dei sanitari sulla dieta da seguire e limitare l’assunzione dei cibi che possono causare l’emanazione di cattivi odori e flatulenze.

 

La persona con stomia non è sola e può:

·         Contare sul sostegno degli Stomaterapisti – infermieri specializzati che affiancano il chirurgo, sanno gestire nello specifico la stomia e aiutano l’assistito a recuperare uno stato di benessere ed una qualità di vita soddisfacenti;

·         Accedere ad Ambulatori specialistici per completare il percorso di riabilitazione, ogni qual volta si presentino problemi o difficoltà di gestione della stomia;

·         Rivolgersi alle Associazioni dei Pazienti stomizzati, dove può incontrare altre persone con stomia con le quali sarà possibile condividere le esperienze personali, comprese le strategie adottate per superare problemi e difficoltà legate alla gestione quotidiana della stomia.

 

 

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